Palazzo Abegg

Palazzo comunale
Via Statale, 497
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In epoca medievale, Garlate fu di fede ghibellina: più tardi il territorio passò in feudo all’Abbazia di Monza, mentre durante la dominazione spagnola una gran parte delle terre e dei beni della pieve passò nelle mani della ricca famiglia Testori De Capitani, che ai tempi dell’egemonia austriaca edificarono ampie dimore e fondarono anche filande per l’estrazione della seta.

Il palazzo, un edificio in stile tardo-neoclassico, fu costruito dal Gnecchi nel 1860.
Gli svizzeri Abegg Rubel il 16.12.1887 acquistarono tutta la proprietà industriale Gnecchi e qui vollero stabilire la sede ufficiale della ditta Abegg in Italia.
Ed è proprio un “filo di seta” a legare, simbolicamente ma anche concretamente, alcuni tra i luoghi più interessanti di Garlate, come l’attuale Museo della seta – importante esempio di architettura industriale – e l’ex Villa Abegg, di proprietà dell’omonima famiglia svizzera che, all’ultimo piano, ospitava anche un “magazzino” del vicino complesso serico.
Oggi sede del Municipio, conserva ancora l’impianto di casa civile, in cui è possibile osservare un’ampia cucina con forno e camino, uno scalone e una grande sala di ricevimento; il piazzale esterno, invece, rappresentava un luogo “strategico” di stallo per le carrozze che servivano sia per uso personale degli Abegg e di Job, il direttore generale della loro azienda, sia per il trasporto dei lavorati in seta nei vari stabilimenti della zona.