Grotta di Lourdes

In villa Pozzi già Testori De Capitani
Via Risorgimento

La quattordicenne Bernadette Soubirous riferì,  tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858, di aver visto in una grotta nei pressi di Lourdes una “bella signora”: iniziò così la devozione alla Beata Vergine di Lourdes che ebbe una straordinaria diffusione in tutta Europa, forse anche in connessione alla recente proclamazione, nel 1854, del dogma dell’Immacolata, titolo con cui la “signora” si presentò alla ragazzina.

Quella di Villa Pozzi non può essere definita una edicola ma, come di consueto nella devozione della Madonna di Lourdes, una piccola riproduzione plastica della grotta di Massabielle; la Vergine è vestita di bianco con una cinta azzurra secondo la descrizione di Bernadette, raffigurata in ginocchio mentre recita il Rosario.

La particolarità di questo luogo di devozione sta nella sua posizione, non all’interno del parco della Villa ma ricavata fronte strada in un piccolo locale che si apre nel muro di cinta, quasi invitando i passanti a fermarsi, aspetto che ne fa una realizzazione non a scopo privato per i proprietari ma offerta a tutta la popolazione.